Dal nostro team editoriale
Il formaggio è un grande affare in Italia: ogni italiano consuma quasi 16 chili di formaggio all'anno e la tendenza è in aumento. In tutta Italia si consumano circa 960 milioni di chili di formaggio, pari a 96 Torri Eiffel. Secondo le previsioni di Statista Market Insights, il fatturato del mercato del formaggio sarà di ben 12,5 miliardi di euro nel 2024.
Il segmento dei formaggi comprende varie tipologie, come formaggi duri e molli, formaggi semiduri, formaggi erborinati, formaggi cremosi e ricotta. Quali sono i tipi di formaggio più popolari in Italia: questo è il risultato di un sondaggio di qualche anno fa. Erano possibili più risposte.

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Il principe ereditario tra i formaggi italiani
Il Grana Padano è un formaggio a pasta dura e granulosa originario dell'Italia settentrionale, uno dei più conosciuti e popolari al mondo. Viene spesso paragonato al Parmigiano Reggiano, ma è meno salato e meno intenso. Il formaggio proviene dalla Pianura Padana, dai confini delle Alpi occidentali fino alla costa adriatica. Si tratta dell'area più vasta a cui sia stata concessa una denominazione d'origine protetta (DOP) dall'UE. Il nome "Grano Padano" deriva dalla struttura granulare del formaggio. ("grana" dall'italiano "granuloso„) e delle sue origini nella Pianura Padana ("pianura padana" dal latino "pianura padana").padus" = Po) a partire da.
La storia del formaggio risale al XII secolo, quando i monaci cistercensi dell'abbazia di Chiaravalle, nei pressi di Milano, avrebbero sviluppato per la prima volta il formaggio. Il nome "Grana" si riferisce alla struttura granulare del formaggio, mentre "Padano" fa riferimento alla Pianura Padana, dove viene prodotto con metodi tradizionali. Questi includono l'uso di tini di rame e la modellazione della massa di formaggio in grandi forme, che vengono poi impresse con il logo Grana Padano. Il formaggio viene stagionato per almeno 9 mesi, ma può essere stagionato anche per 24 mesi o più, il che ne intensifica e affina il sapore. Il sapore del Grana Padano è delicato e nocciolato, ma diventa più forte e piccante con l'invecchiamento.

Foto: cheyennezj/Getty Images via canva.com
La prima donna tra i formaggi d'Italia
La medaglia d'argento va alla "Mozzarella di Bufalla", il secondo formaggio preferito dagli italiani. Prodotto con latte di bufala d'acqua, seguendo uno speciale processo di produzione in cui il formaggio si forma alla fine come se fosse un filo. In passato, la mozzarella era tradizionalmente prodotta in Campania, ma oggi viene prodotta anche in altre regioni del sud Italia.
Il nome dell'originale, "Mozzarella di Bufala Campana", è protetto in Italia. Per ottenere questa denominazione, il formaggio deve provenire da una di queste zone: Campania (province di Caserta, Salerno, Napoli e Benevento), Lazio (province di Latina, Frosinone e Roma), la provincia di Foggia in Puglia o il comune di Venafro in Molise.
Il 90% della mozzarella protetta proviene dalle province di Caserta e Salerno in Campania.
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Il re dei formaggi italiani
In Italia, il "Parmigiano Reggiano", il re dei formaggi, è al primo posto. Il formaggio preferito dagli italiani! Viene prodotto in forma quasi invariata da oltre 800 anni.
Solo il latte delle mucche emiliano-romagnole può essere utilizzato per il formaggio re "Parmigiano Reggiano". Le mucche possono nutrirsi solo di erba fresca e fieno, non di mangimi per animali da allevamento. Per produrre un chilo di parmigiano occorrono 13,5 litri di latte.

Foto: fca foto digital/Getty Images Signature via canva.com
Il nome "Parmigiano Reggiano" è protetto. Il formaggio originale può essere prodotto solo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e parte delle province di Mantova e Bologna nelle pianure, colline e montagne tra i fiumi Po e Reno.
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La TOP 10 dei formaggi italiani
Nell'indagine sui formaggi italiani erano possibili più risposte.
1. Parmigiano Reggiano: 44 per cento
2. Mozzarella di Bufala: 38%.
3. Grano Padano: 37%.
4. Gorgonzola: 31 per cento
5. Pecorino: 26 per cento
6. Crescenza/strecchino: 25 per cento
7. Formaggio spalmabile: 25 per cento
8. Asiago: 23 per cento
9. Mozzarella di latte vaccino: 22 per cento
1o. Ricotta: 21 per cento
Fonte: Pubblicato da Statista 2022 (dati del 2020)
A proposito: in Italia non si mangia tutto il formaggio. 181.000 tonnellate di formaggio vanno all'estero ogni anno. Il cliente principale è la Germania, a cui sono destinate poco meno di 108.000 tonnellate.
I dati provengono da un'indagine condotta dall'istituto di ricerche di mercato Doxa e pubblicata da Statista.
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Fonte: "L'industria casearia in Italia - statistiche e fatti", statista 2022



