Cornetto, caffè, calma: la routine mattutina italiana

Un inizio tranquillo a Gallipoli

Chi in Italia inizia male la giornata, in realtà l'ha già persa.

Chi la inizia come si deve, alle sette e mezza è già al bancone, si beve un espresso in due sorsi e dopo è una persona diversa. La mattina italiana non è un programma. È un rituale.

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Il bar come punto di riferimento

Quando in Italia si dice “bar”, non si parla di alcol, ma del cuore della mattinata. È qui che incontri il vicino, il venditore di giornali, il tizio del terzo piano. Nessuno si ferma a lungo. Si sta in piedi, si beve, si scambiano due chiacchiere e via. Tutto questo prima delle otto, senza fretta, senza rumore. È il bar a dettare il ritmo – ed è sorprendentemente tranquillo. Fuori la città si sveglia, dentro la macchina è in funzione, e da qualche parte tra il primo sibilo dell’espresso e l’ultimo morso al cornetto si decide come andrà la giornata.

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Il Cornetto

Più morbido dell’originale francese, più dolce, più soffice. Lo tenevi in una mano, con la tazza di caffè nell’altra. Ecco com’era la colazione. Niente fiocchi d’avena, niente avocado, niente rituali complicati. Chi vuole, lo riempie di marmellata o crema. Chi non vuole, lo lascia vuoto. Quello che conta non è il Cornetto in sé, ma il momento in cui lo mangi. In piedi, rilassato, senza pensieri per l’ora successiva.

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La mattina è tutta sua

In Germania la giornata spesso inizia già mentre vai al lavoro: un podcast nelle orecchie, il cellulare in mano, un caffè da asporto. In Italia invece inizia al bancone – e solo lì. Chi beve il suo espresso, lo beve e basta. Non di sfuggita. Non tra una mail e l’altra. La mattina ha il suo tempo tutto suo.

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La Calma

Questa è la parte che non si può programmare. La “Calma” è lo stato d’animo con cui tutto questo accade. Niente sguardi al cellulare, niente lista di cose da fare in testa. La mattina appartiene alla mattina. Quello che verrà dopo, verrà dopo. Quindici minuti al bancone – e la giornata sembra già diversa.

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