Un parcheggio, tre colori e all’improvviso una busta da 90 euro dall’Italia: succede ogni anno a migliaia di vacanzieri.
Il sistema alla base delle linee di parcheggio italiane è in realtà semplice, ma spesso viene trascurato perché funziona in modo diverso rispetto a quello a cui sei abituato.
Guidare in Italia: le regole speciali
Il codice sul ciglio della strada
Le linee blu indicano che il parcheggio è a pagamento: qui ti serve un biglietto preso dal distributore automatico, che ormai puoi prenotare quasi ovunque anche tramite app. O quasi ovunque ormai anche le linee bianche indicano solitamente un parcheggio gratuito, ma con un’importante limitazione: in molte città questo vale ormai solo per i residenti in possesso di un apposito permesso. Senza un cartello aggiuntivo, però, dall’esterno non è possibile capirlo.
Le linee gialle indicano le aree riservate, ad esempio per i taxi, i veicoli di consegna o le persone con disabilità. Le aree tratteggiate in giallo e nero indicano divieto assoluto di sosta – e rischio assoluto di rimozione forzata.
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Il cartello accanto alla linea è da leggere assolutamente
Il colore da solo non dice tutto. I cartelli aggiuntivi specificano per quanto tempo puoi parcheggiare, in quali giorni della settimana vale la regola o se è consentito solo ai residenti. Chi vede la linea ma ignora il cartello, spesso parcheggia comunque in modo sbagliato.
Il disco orario, che quasi nessun turista ha con sé
Soprattutto nelle città più piccole e nei parcheggi gratuiti è diffusa la „disco orario“, ovvero il disco che indica l’ora di arrivo. Se non ne hai uno in macchina, non puoi dire che avresti potuto parcheggiare: senza un disco ben visibile, il posto è considerato occupato abusivamente.
ZTL: la trappola più costosa in assoluto
La „Zona a Traffico Limitato”, in breve ZTL, è il motivo per cui molti turisti ricevono la posta solo settimane dopo essere tornati a casa. Nei centri storici – come ad esempio a Firenze – possono entrare solo i veicoli muniti di permesso.
Il controllo avviene automaticamente tramite telecamera e le multe arrivano puntualmente nella cassetta della posta anche ai proprietari stranieri. Basta che il navigatore ti indichi una strada sbagliata per beccarti una multa. E se esci dalla zona e poi ci ripassi (per sbaglio), di solito ti becchi una seconda multa.
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Quanto costa un'infrazione
- Parcheggio in divieto di sosta: di solito tra i 40 e i 90 euro
- Infrazione alla ZTL o intralcio ad altri veicoli: spesso decisamente più alto
- Rimorchio: supera rapidamente i 150 euro in più
- Sconto per pagamento anticipato: Se paghi la multa subito, ad esempio in tabaccheria o all’ufficio postale, in molti comuni paghi meno rispetto a un pagamento successivo, spesso un terzo in meno.